Home Strumenti Checklist per la visita dell’organo di vigilanza Strumenti Checklist per la visita dell’organo di vigilanza Che cosa poter mostrare se arriva l’ASL, l’ATS o l’Ispettorato: documenti, nomine, attestati, verifiche.
Quando arriva l’organo di vigilanza (ASL, ATS, Ispettorato nazionale del lavoro, Vigili del fuoco), di solito chiede di vedere alcuni documenti e controlla che le misure scritte siano quelle applicate. Questa lista raccoglie le domande più frequenti per il datore di lavoro di una piccola azienda, in otto gruppi. Spunta ciò che hai; per ciò che manca scrivi chi se ne occupa e per quando: è il primo passo del programma di miglioramento.
La lista ti aiuta a prepararti e a non dimenticare nulla, ma non è completa per ogni attività e non prende il posto della verifica con il tuo RSPP e, dove c’è, con il medico competente. Non promette nessun esito: ogni controllo dipende dalla tua azienda e da ciò che l’organo di vigilanza trova. Le norme cambiano: controlla i riferimenti sul testo in vigore.
0 / 44
Documento di valutazione dei rischi Hai il DVR redatto, firmato e custodito nell’unità produttiva? Artt. 17, 28 e 29, comma 4. Deve poter essere mostrato all’organo di vigilanza e al RLS; se è su supporto informatico, accertati che sia consultabile sul posto (art. 53). Approfondisci Il DVR ha data certa? Art. 28, comma 2: data certa oppure data attestata dalla firma del datore di lavoro e, ai soli fini della prova della data, di RSPP, RLS o RLST e medico competente (se nominato). Se mancano alcune figure si può usare un’altra forma prevista dalla legge, come la PEC. La data stampata sul PDF non basta. Approfondisci Il DVR descrive davvero la tua attività, con mansioni, lavorazioni, attrezzature e sostanze, e le misure scritte sono quelle che applichi? Rileggi i moduli 1.2, 2 e 3: un documento generico, non adattato alla tua azienda, non ti serve. Scrivi solo ciò che fai; ciò che manca va nel programma di miglioramento. Approfondisci Il programma di miglioramento indica misure, incaricati e date di attuazione, e lo stai seguendo? Art. 28, comma 2, lettera c. Segna le misure completate e aggiungi le nuove; rivedilo ogni volta che rielabori il DVR. Approfondisci Hai consultato il RLS o il RLST prima di adottare il DVR, e ne resta traccia scritta? Art. 29, comma 2, e art. 50. Basta un verbale con data e firme; il RLS può chiedere copia del documento. Approfondisci Hai rielaborato il DVR entro 30 giorni da ogni cambiamento significativo? Art. 29, comma 3: processo produttivo o organizzazione del lavoro, evoluzione della tecnica, infortuni significativi, esiti della sorveglianza sanitaria. Non c’è una scadenza annuale; per una nuova attività il documento si elabora entro 90 giorni dall’inizio (art. 28, comma 3-bis). Comunica subito l’aggiornamento delle misure al RLS o al RLST. Approfondisci Le valutazioni specifiche che riguardano la tua attività (rumore, agenti chimici, vibrazioni, movimentazione dei carichi, videoterminali, stress lavoro-correlato…) sono fatte e richiamate nel DVR? Servono competenze specifiche: conserva relazioni e misurazioni insieme al DVR e richiamale nel documento. Per lo stress lavoro-correlato la valutazione è prevista dall’art. 28, comma 1-bis. Approfondisci Nomine e servizio di prevenzione Hai designato il RSPP (tu stesso se formato, un lavoratore formato o un professionista esterno)? Obbligo che non si può delegare (art. 17). Conserva la lettera di designazione e gli attestati dei corsi del RSPP. Approfondisci Se fai tu il RSPP, rientri nei limiti dell’Allegato II, hai fatto il corso e ne hai informato il RLS? Art. 34. Limiti: 30 lavoratori per le aziende artigiane e industriali, 200 per le altre; limiti diversi per le aziende agricole (30) e della pesca (20). Controlla le scadenze dell’aggiornamento del corso. Approfondisci In azienda c’è un RLS eletto o designato, oppure è individuato il RLST, e il nominativo è comunicato all’INAIL? Artt. 47 e 48; art. 18, comma 1, lettera aa. Conserva il verbale di elezione o designazione e la comunicazione telematica all’INAIL, da rifare a ogni nuova elezione o designazione. Approfondisci Hai individuato i preposti che vigilano sul lavoro degli altri e li hai formati? Art. 18, comma 1, lettera b-bis, e art. 19. Anche in una piccola azienda può esserlo un responsabile di sala, di reparto o di officina: conta chi svolge davvero il compito. Approfondisci Se hai più di 15 lavoratori, fai la riunione periodica almeno una volta all’anno e ne conservi il verbale? Art. 35: partecipano il datore di lavoro (o un suo rappresentante), il RSPP, il medico competente se nominato e il RLS. Fino a 15 lavoratori non è annuale, ma il RLS può chiedere di convocarla. Approfondisci Emergenze, antincendio e primo soccorso Hai designato gli addetti antincendio e gestione delle emergenze, in numero sufficiente per gli orari di lavoro, e sono formati? Art. 18, comma 1, lettera b; art. 43; DM 2 settembre 2021. Conserva la designazione e l’attestato del corso (la durata dipende dal livello di rischio incendio); l’aggiornamento è di norma quinquennale (da verificare sul decreto). Approfondisci Hai designato gli addetti al primo soccorso, in numero sufficiente, e sono formati? Art. 45 e DM 388/2003. Il tipo di corso dipende dal gruppo dell’azienda; la parte pratica va ripetuta di norma ogni tre anni. Approfondisci La cassetta di pronto soccorso (o il pacchetto di medicazione, per le aziende molto piccole) ha il contenuto minimo previsto e prodotti in corso di validità? DM 388/2003, allegati 1 e 2. Controlla le scadenze con regolarità, per esempio ogni sei mesi, e annota il controllo: è buona prassi, non un termine di legge. Approfondisci Hai valutato il rischio incendio e indicato le misure nel DVR? Art. 46 e DM 3 settembre 2021. La valutazione individua pericoli, persone esposte, misure di prevenzione e protezione e gestione dell’emergenza; da essa dipende la formazione degli addetti. Approfondisci Esistono procedure o un piano di emergenza (allarme, evacuazione, punto di raccolta, chiamata dei soccorsi) che i lavoratori conoscono? Art. 43 e DM 2 settembre 2021. Il piano scritto è richiesto in determinati casi (per esempio per numero di lavoratori o presenza di pubblico: da verificare con il RSPP). Le prove di evacuazione si fanno di norma almeno una volta all’anno (da verificare). Vie di esodo e uscite di emergenza devono restare libere e utilizzabili anche durante l’apertura al pubblico. Approfondisci Estintori e altri presìdi antincendio sono controllati e manutenuti da personale qualificato, e c’è il registro dei controlli? DM 1 settembre 2021. Il registro è a disposizione dell’organo di vigilanza. Per gli estintori la sorveglianza e il controllo hanno cadenze fissate dalle norme tecniche, di norma semestrali (da verificare con la ditta manutentrice). Approfondisci Se la tua attività è tra quelle soggette ai controlli dei Vigili del fuoco, hai presentato la SCIA antincendio e hai il CPI dove previsto? Elenco nell’allegato I del DPR 151/2011. Per sapere se rientri verifica con il RSPP o con un tecnico antincendio; dove previsto, i rinnovi periodici hanno scadenze da rispettare. Approfondisci Sorveglianza sanitaria Se la valutazione richiede la sorveglianza sanitaria, hai nominato il medico competente? Art. 18, comma 1, lettera a, e art. 41. Esempi: videoterminali per almeno 20 ore settimanali, rumore oltre i valori di azione, agenti cancerogeni; per rischio chimico e movimentazione dei carichi dipende dalla valutazione. Per il lavoro notturno vedi D.Lgs. 66/2003, art. 14. Conserva la nomina scritta. Approfondisci Il medico competente ha definito il protocollo sanitario e le visite dei lavoratori esposti sono in regola con le scadenze? Art. 25 e art. 41. Tieni un calendario delle visite; i giudizi di idoneità li ricevi per iscritto, mentre le cartelle sanitarie le custodisce il medico nel rispetto del segreto professionale. Approfondisci Rispetti le limitazioni e le prescrizioni dei giudizi di idoneità quando assegni i compiti? Art. 41, comma 6. Prima di far riprendere il lavoro dopo un’assenza per malattia di oltre 60 giorni continuativi, i lavoratori in sorveglianza sanitaria vanno visitati (art. 41, comma 2, lettera e-ter). Approfondisci Il medico competente visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno, o con la periodicità indicata e annotata nel DVR? Art. 25, comma 1, lettera l. Conserva il verbale o la relazione del sopralluogo; una periodicità diversa dall’annuale va annotata nel DVR. Approfondisci Attrezzature, impianti e sostanze Hai la documentazione dell’impianto elettrico (dichiarazione dell’installatore ai sensi del DM 37/2008) e le verifiche della messa a terra? DPR 462/2001: verifica periodica da un organismo abilitato, di norma ogni cinque anni, ogni due per cantieri, locali medici e ambienti a maggior rischio di incendio o di esplosione. Approfondisci Le attrezzature di lavoro sono adatte, mantenute e accompagnate dalle istruzioni d’uso, e quelle che lo richiedono hanno le verifiche periodiche? Artt. 70-71; verifiche periodiche per le attrezzature dell’Allegato VII (per esempio apparecchi di sollevamento e, in officina, ponti sollevatori: controlla l’elenco). Conserva manuali, registro di manutenzione dove previsto e verbali di verifica. Chi usa carrelli elevatori, piattaforme elevabili o altre attrezzature che richiedono un’abilitazione la possiede ed è aggiornato? Art. 73 e Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012. Conserva gli attestati e controlla le scadenze dell’aggiornamento. Hai valutato quali DPI servono, li hai consegnati ai lavoratori con una firma e hai formato chi li usa? Artt. 74-79. I DPI devono avere la marcatura CE ed essere adatti al rischio; l’addestramento è obbligatorio per quelli di terza categoria e per la protezione dell’udito (art. 77). Tieni un modulo di consegna con data e firma. Approfondisci I locali rispettano i requisiti di base dei luoghi di lavoro (illuminazione, aerazione, pavimenti, temperatura, servizi igienici)? Titolo II e Allegato IV; per altezze, volumi e superfici controlla anche i regolamenti edilizi e di igiene locali. Verifica pavimenti non scivolosi e passaggi liberi, soprattutto in cucina, nel laboratorio e in officina. Hai le schede dati di sicurezza dei prodotti chimici pericolosi, aggiornate e consultabili dai lavoratori? Le fornisce il venditore (regolamento REACH, art. 31). Tieni un elenco dei prodotti, con le etichette leggibili, e usa le schede per valutare il rischio chimico e per informare i lavoratori. Approfondisci Se si lavora in quota, anche con scale, le attrezzature sono adatte e chi le usa è formato? Si parla di lavoro in quota oltre i 2 metri da un piano stabile (art. 107); sotto quella soglia scale e piani di lavoro restano comunque attrezzature da scegliere e usare in modo sicuro. Approfondisci Appalti e ditte esterne Prima di affidare lavori a ditte esterne o a lavoratori autonomi, hai verificato la loro idoneità tecnico-professionale? Art. 26, comma 1, lettera a: visura camerale e autocertificazione del possesso dei requisiti. Conserva i documenti insieme al contratto. Approfondisci Hai informato le ditte esterne sui rischi specifici dei tuoi luoghi di lavoro e sulle misure di emergenza? Art. 26, comma 1, lettera b. Una nota scritta, firmata per ricevuta, è la prova più semplice. Approfondisci Dove serve, hai redatto il DUVRI e lo hai allegato al contratto? Art. 26, commi 3 e 3-bis: non serve per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture e i lavori o servizi fino a cinque uomini-giorno, se non ci sono rischi particolari (per esempio agenti cancerogeni o biologici, atmosfere esplosive: leggi l’elenco completo nel comma 3-bis). Nei cantieri si applica il Titolo IV. Approfondisci Nei contratti di appalto o di somministrazione sono indicati i costi della sicurezza? Art. 26, comma 5: nei contratti di subappalto, appalto e somministrazione vanno indicati in modo specifico, a pena di nullità. Chiedi al tuo consulente come impostare la voce. Approfondisci Il personale delle ditte che lavorano da te in appalto ha la tessera di riconoscimento con fotografia? Art. 26, comma 8: con le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro; i lavoratori autonomi provvedono per proprio conto. Approfondisci Azzera
Il tuo DVR, guidato
Rispondi alle domande sulla tua attività e ricevi il documento nel formato ufficiale, con il pacchetto di allegati.
Inizia il tuo DVR 69 €, pagamento unico, riservato alle imprese.
Questa pagina informa e non prende il posto del RSPP, del medico competente né di una valutazione fatta in azienda.