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Documenti sulla sicurezza: che cosa tenere in azienda

In un sopralluogo l’organo di vigilanza comincia quasi sempre dai documenti. Ecco quali devi avere in azienda secondo il D.Lgs. 81/2008 e le norme collegate, quali non sono più obbligatori e quali dipendono dalla tua attività.

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In breve

  • Il DVR, con data certa, si custodisce presso l’unità produttiva e non si invia a nessuno: si mostra all’organo di vigilanza e se ne dà copia al RLS che la chiede.
  • Nomine e designazioni (RSPP, medico competente se serve, RLS o RLST, addetti alle emergenze, preposti) e attestati di formazione sono i documenti più controllati.
  • L’impianto di messa a terra si fa verificare ogni cinque anni, o ogni due in alcuni ambienti, e il verbale si conserva.
  • Il registro infortuni è stato abolito nel 2015; il registro dei controlli antincendio è invece richiesto dal DM 1 settembre 2021.
  • Le cartelle sanitarie e di rischio le custodisce il medico competente, nel luogo concordato al momento della nomina.

Il DVR e la data certa

Il primo documento è il documento di valutazione dei rischi, redatto dal datore di lavoro con il RSPP e con il medico competente, ove nominato, dopo aver consultato il RLS o il RLST (artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/2008). Fino a 10 lavoratori si usano di regola le procedure standardizzate del DM 30 novembre 2012.

  • Deve avere data certa o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro e, ai soli fini della prova della data, di RSPP, RLS o RLST e medico competente (art. 28, comma 2). Approfondisci in data certa del DVR.
  • Si custodisce presso l’unità produttiva a cui si riferisce (art. 29, comma 4), anche su supporto informatico.
  • Non si invia all’ASL, all’INAIL o all’Ispettorato: va esibito in caso di controllo.
  • Il RLS ne riceve copia su richiesta e la consulta solo in azienda (art. 18, comma 1, lettera o).
  • Un’azienda nuova ha 90 giorni per elaborarlo, ma la valutazione è immediata e le misure adottate vanno documentate subito (art. 28, comma 3-bis).

Nomine e designazioni

DocumentoQuando serveRiferimento
Designazione del RSPP, oppure svolgimento diretto da parte del datore di lavoro con informazione preventiva al RLSsempreartt. 17, 31, 34
Attestati del RSPP o del datore di lavoro che ne svolge i compitisempreartt. 32, 34
Nomina del medico competentequando è prevista la sorveglianza sanitariaart. 18, comma 1, lettera a)
Verbale di elezione del RLS o indicazione del RLST; comunicazione del nominativo all’INAILsempre; la comunicazione a ogni nuova elezione o designazioneartt. 47 e 18, comma 1, lettera aa)
Designazione degli addetti antincendio, evacuazione e primo soccorsosempreart. 18, comma 1, lettera b)
Individuazione del prepostose qualcuno sovrintende al lavoro di altriart. 18, comma 1, lettera b-bis)

La forma scritta, firmata dall’interessato, non è sempre imposta dalla legge, ma è il modo più semplice per dimostrare che la nomina c’è stata. Vedi RSPP e datore di lavoro e RLS e RLST.

Attestati di formazione e verbali

Conserva una copia di ogni attestato: corso lavoratori, preposti, dirigenti, datore di lavoro (16 ore, entro il 24 maggio 2027), addetti antincendio e primo soccorso, RLS, eventuali abilitazioni per attrezzature come carrelli elevatori o piattaforme. Tieni anche il registro dell’addestramento, dove previsto (art. 37, comma 5). Dettagli in formazione sicurezza dei lavoratori.

I verbali da conservare:

  • consultazione del RLS o RLST sulla valutazione dei rischi e sulle designazioni (art. 50): la legge chiede la consultazione, il verbale firmato la dimostra;
  • riunione periodica, almeno una volta l’anno, nelle aziende con più di 15 lavoratori (art. 35): il verbale resta a disposizione dei partecipanti; fino a 15 lavoratori il RLS può chiederne la convocazione quando i rischi cambiano in modo significativo;
  • esercitazioni antincendio, dove è obbligatorio il piano di emergenza (DM 2 settembre 2021).

Se affidi lavori a ditte esterne nei tuoi locali, aggiungi la documentazione dell’art. 26: verifica dell’idoneità tecnico-professionale, informazioni sui rischi e, quando richiesto, il DUVRI allegato al contratto (vedi DUVRI, appalti e ditte esterne).

Sorveglianza sanitaria e sostanze pericolose

Se la valutazione dei rischi richiede la sorveglianza sanitaria (videoterminali per almeno 20 ore a settimana, rumore, movimentazione dei carichi, sostanze chimiche, lavoro notturno), il medico competente:

  • istituisce, aggiorna e custodisce sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore, con il segreto professionale, nel luogo di custodia concordato al momento della nomina (art. 25, comma 1, lettera c): anche se si trova in azienda, il datore di lavoro non vi accede;
  • esprime per iscritto il giudizio di idoneità e ne dà copia al lavoratore e al datore di lavoro (art. 41, comma 6-bis): la tua copia la conservi tu.

Con esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni serve anche il registro di esposizione, istituito e aggiornato dal datore di lavoro tramite il medico competente (art. 243). Nelle piccole attività del sito è un caso raro, ma va verificato con il RSPP, per esempio per alcune lavorazioni in officina. Per tutti i prodotti chimici tieni le schede di dati di sicurezza aggiornate. Approfondisci in medico competente e sorveglianza sanitaria.

Impianti, attrezzature e antincendio

Impianto di messa a terra

Per il DPR 462/2001 l’impianto di terra non può entrare in esercizio prima della verifica dell’installatore, che rilascia la dichiarazione di conformità; entro 30 giorni dalla messa in esercizio il datore di lavoro la invia all’INAIL (che ha assorbito l’ex ISPESL) e all’ASL o all’ARPA, oppure allo sportello unico dove è attivo (art. 2). Poi l’impianto va fatto verificare ogni cinque anni, oppure ogni due anni nei cantieri, nei locali a uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, dall’ASL o ARPA o da un organismo abilitato (art. 4). Il verbale si conserva e si mostra all’organo di vigilanza su richiesta.

Attrezzature di lavoro

Le attrezzature si usano secondo le istruzioni del fabbricante e si mantengono in efficienza (art. 71, comma 4). Quelle soggette a deterioramento sono controllate periodicamente da una persona competente; i risultati si registrano per iscritto e si conservano almeno per gli ultimi tre anni (art. 71, commi 8 e 9). Le attrezzature dell’Allegato VII, come gli apparecchi di sollevamento con portata oltre 200 kg e alcune attrezzature a pressione, hanno anche verifiche periodiche obbligatorie, la prima delle quali è dell’INAIL. Tieni i libretti d’uso e manutenzione e le dichiarazioni CE delle macchine.

Antincendio

Il DM 1 settembre 2021 chiede un registro dei controlli in cui annotare i controlli periodici e le manutenzioni di estintori, porte tagliafuoco, luci di emergenza e altri presidi antincendio, eseguiti da tecnici manutentori qualificati; va tenuto aggiornato e a disposizione degli organi di controllo. Se l’attività rientra nell’Allegato I del DPR 151/2011, conserva anche la pratica presentata ai Vigili del fuoco (SCIA o, per la categoria C, il CPI) e le richieste di rinnovo periodico, di regola ogni cinque anni.

Che cosa non è più obbligatorio

  • Registro infortuni: abolito dal 23 dicembre 2015 (D.Lgs. 151/2015, art. 21). Gli infortuni si comunicano e si denunciano online all’INAIL: vedi infortuni sul lavoro.
  • Autocertificazione della valutazione dei rischi: era ammessa per le aziende fino a 10 lavoratori solo fino al 30 giugno 2013; oggi serve il documento, anche nel formato standardizzato (art. 29, comma 5).
  • Invio o deposito del DVR presso enti pubblici: non è previsto. Il documento resta in azienda.

Vale anche il contrario: alcuni documenti non si chiamano «registri» ma vanno comunque tenuti, come le schede di dati di sicurezza, i verbali delle verifiche periodiche e le istruzioni delle macchine.

Tabella per i sei mestieri

DocumentoBar e ristoranteParrucchiere ed estetistaNegozioUfficioPanificio e pasticceriaOfficina
DVR con data certa, nomine, attestatisìsìsìsìsìsì
Nomina del medico competenteda valutareda valutare (prodotti chimici, postura)da valutare (carichi)se videoterminali per almeno 20 orespesso (farine, carichi, lavoro notturno)spesso (rumore, chimico, carichi)
Schede di dati di sicurezzadetergenticolori, decoloranti, cosmeticidetergentidi radodetergenti, additivioli, solventi, vernici
Verifica della messa a terrasìsìsìsìsìsì
Registro dei controlli antincendiosìsìsìsìsìsì
Controlli delle attrezzature (art. 71)macchine di cucina, spillaturaapparecchi elettriciscaffalature, transpalletdi radoimpastatrici, forni, montacarichiponti sollevatori, compressori
Pratica antincendio (DPR 151/2011)se locale di trattenimento oltre 100 persone o 200 m²di radooltre 400 m² lordioltre 300 personeimpianto termico oltre 116 kW, da verificareoltre 300 m² coperti

La tabella è un orientamento: che cosa serve davvero dipende dalla valutazione dei rischi della tua azienda, da fare con il RSPP. Per prepararti a un controllo puoi usare la checklist per l’ispezione.

Domande frequenti

Il DVR va inviato all’ASL o all’INAIL?

No. Il DVR resta presso l’unità produttiva a cui si riferisce e va mostrato all’organo di vigilanza in caso di controllo. Il RLS può chiederne una copia, che consulta in azienda. Nessun ente pubblico prevede un deposito del documento.

Dove devo tenere il DVR?

Presso l’unità produttiva, cioè il locale o lo stabilimento in cui si svolge l’attività valutata (art. 29, comma 4, del D.Lgs. 81/2008). Può essere su supporto informatico, purché la data certa sia dimostrabile e il documento sia subito consultabile.

Ogni quanto va verificato l’impianto di messa a terra?

Ogni cinque anni in generale, ogni due anni nei cantieri, nei locali a uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio (DPR 462/2001, art. 4). La verifica la fanno l’ASL o l’ARPA oppure un organismo abilitato scelto dal datore di lavoro, che conserva il verbale.

Chi conserva le cartelle sanitarie dei dipendenti?

Il medico competente, sotto la propria responsabilità e con il segreto professionale, nel luogo di custodia concordato quando è stato nominato. Il datore di lavoro conserva invece la copia dei giudizi di idoneità. Alla fine dell’incarico il medico consegna la documentazione al datore di lavoro, sempre nel rispetto della riservatezza.

Quali documenti chiede per primi l’organo di vigilanza?

Non esiste un elenco ufficiale. In pratica si parte dal DVR, dalle nomine (RSPP, RLS o RLST, addetti, medico competente) e dagli attestati di formazione, poi si controllano impianti, attrezzature e misure sul posto. Tenere tutto in un’unica cartella, anche digitale, aiuta a rispondere subito.

Fonti

Testi letti alla data indicata. La normativa cambia: verifica sempre la versione in vigore.

Questa pagina informa e non prende il posto del RSPP, del medico competente né di una valutazione fatta in azienda.

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