Guide pratiche sul DVR e sulla sicurezza nelle piccole imprese
Che cosa dice la legge, che cosa fare in concreto e che cosa conservare: guide scritte per il datore di lavoro che gestisce da sé la sicurezza, con le fonti citate.
Il documento
- Aggiornamento del DVR: quando rifarlo e in quanti giorniMolti datori di lavoro credono che il DVR vada rifatto ogni anno. La legge dice un’altra cosa: il documento segue la vita dell’azienda e va rielaborato quando qualcosa cambia davvero, entro 30 giorni.
- Come redigere il DVR: chi lo fa, i passi e le firmeIl documento di valutazione dei rischi non si compra già fatto: si costruisce partendo dalla tua azienda. Qui trovi chi lo deve redigere, i passi da seguire, quale formato scegliere e che cosa fare dopo la firma.
- Data certa del DVR: che cos’è e come ottenerlaIl DVR deve poter dimostrare da quando esiste. Questa guida spiega che cosa chiede la legge, come funzionano le firme, quando serve la PEC e quali errori evitare.
- Mansioni e cicli lavorativi: come descriverli nel DVRLa descrizione del lavoro è la base di tutto il DVR: se è vaga, lo sarà anche la valutazione. Ecco come scrivere fasi e mansioni nel Modulo 1.2, con esempi per sei attività.
- Procedure standardizzate: il modello ministeriale del DVRIl decreto interministeriale del 30 novembre 2012 ha dato alle piccole aziende un modello ufficiale per valutare i rischi e scrivere il DVR. Ecco a chi si applica, come si compilano i moduli e dove si sbaglia più spesso.
- Programma di miglioramento del DVR: misure, incaricati e dateIl programma di miglioramento è la parte del DVR che guarda avanti: dice che cosa farai, chi lo farà ed entro quando. Ecco come sceglierne le misure e come tenerlo vivo.
- Valutare i rischi: il metodo per una piccola aziendaValutare i rischi non significa riempire una griglia di numeri. Significa guardare il lavoro reale, riconoscere i pericoli presenti, verificare le misure e capire dove serve una valutazione più tecnica.
Ruoli e responsabilità
- Responsabilità del datore di lavoro: obblighi, deleghe e controlliLa sicurezza in azienda ha un responsabile principale: il datore di lavoro. Alcuni compiti può affidarli ad altri, due no. Questa guida mette in ordine obblighi, deleghe, ruoli di dirigenti e preposti, responsabilità della società e che cosa succede durante un controllo.
- RLS e RLST: chi rappresenta i lavoratori sulla sicurezzaIn ogni azienda, anche con un solo dipendente, i lavoratori hanno un rappresentante per la sicurezza: eletto tra loro (RLS) o, se non lo eleggono, territoriale (RLST). Il datore di lavoro deve consultarlo prima di valutare i rischi. Ecco come funziona e come documentarlo.
- RSPP e datore di lavoro: chi può svolgere il ruolo e comeOgni azienda con almeno un lavoratore deve avere un responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Nelle piccole imprese spesso è il titolare stesso: la legge lo permette, entro limiti precisi e dopo un corso. Ecco come funziona, articolo per articolo.
Adempimenti e documenti
- Addetti antincendio e primo soccorso: nomina, corsi e scadenzeIn ogni azienda con almeno un lavoratore qualcuno deve sapere che cosa fare se scoppia un incendio o se un collega si fa male. La legge chiede di designare in anticipo gli addetti, di formarli e di tenerli aggiornati: ecco le regole, livello per livello e gruppo per gruppo.
- Documenti sulla sicurezza: che cosa tenere in aziendaIn un sopralluogo l’organo di vigilanza comincia quasi sempre dai documenti. Ecco quali devi avere in azienda secondo il D.Lgs. 81/2008 e le norme collegate, quali non sono più obbligatori e quali dipendono dalla tua attività.
- DUVRI e ditte esterne: gli obblighi quando affidi un lavoroQuando una ditta esterna o un artigiano lavora nei tuoi locali, i rischi si sommano: i suoi, i tuoi e quelli che nascono dall’incontro delle due attività. L’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ti chiede di verificare chi entra, informarlo, coordinarti con lui e, in molti casi, scrivere il DUVRI.
- Formazione sicurezza lavoratori: chi, quante ore, ogni quantoOgni lavoratore va informato e formato sui rischi del proprio lavoro, e dal 2025 durata, modalità e aggiornamenti dei corsi sono raccolti in un unico Accordo Stato-Regioni. Qui trovi chi deve fare quale corso, quante ore servono, che cosa si può fare online e che cosa conservare in azienda.
- Infortunio sul lavoro: cosa fare, denuncia INAIL e DVRUn infortunio, anche piccolo, fa scattare obblighi precisi con scadenze di ore o di giorni. Questa guida ti dice che cosa fare subito, che cosa comunicare all’INAIL e come usare l’evento per migliorare la prevenzione.
- Segnaletica di sicurezza e informazione dei lavoratoriI cartelli non prendono il posto della prevenzione: arrivano dopo, per segnalare i rischi che non si possono eliminare. Qui trovi quando servono, come devono essere fatti, che cosa appendere nelle attività più comuni e come informare i lavoratori perché capiscano davvero.
Salute e sorveglianza
- Malattie professionali: che cosa sono e come si denuncianoUna malattia professionale non arriva all’improvviso come un infortunio: si forma nel tempo, per l’esposizione a un rischio del lavoro. Questa guida spiega come la riconosce la legge, quali adempimenti spettano al medico e al datore di lavoro e come la valutazione dei rischi aiuta a prevenirla.
- Medico competente e sorveglianza sanitaria: quando servonoMolti piccoli datori di lavoro si chiedono se devono nominare un medico competente. La risposta dipende dai rischi: serve quando, per i rischi presenti, la legge prevede la sorveglianza sanitaria. Qui trovi i casi tipici, le visite e che cosa fare con il giudizio di idoneità.
- Rischio chimico e cancerogeno: adempimenti per le piccole impreseQuasi ogni piccola impresa usa prodotti chimici: detergenti nel bar, tinture dal parrucchiere, solventi in officina. Il Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 chiede di valutarli in modo specifico e, per gli agenti cancerogeni, aggiunge regole più severe. Ecco che cosa fare, nell’ordine.