Il DVR per uffici e studi professionali
Per chi ha uno studio professionale, un’agenzia o un ufficio. Rispondi a domande su videoterminali, archivio, locali e trasferte, e ricevi per e-mail il DVR in PDF, da rivedere, completare e firmare.
Per chi è
- Uno studio professionale con quattro collaboratori e un titolare RSPP dopo il corso previsto
- Un’agenzia con personale in ufficio e in lavoro agile per alcuni giorni a settimana
- Un ufficio con front office e archivio cartaceo, che si affida a un RSPP esterno
- Uno studio con praticanti e tirocinanti
I pericoli tipici
Le domande seguono il lavoro dello studio: accoglienza dei clienti, lavoro al videoterminale, archivio e stampa, riunioni e trasferte, pulizie, lavoro agile. Questi sono tra i pericoli più frequenti in un ufficio.
Luoghi di lavoro
- Scivolamenti, inciampi e cadute in piano
- Caduta di materiali da armadi e scaffalature d'archivio non fissati o sovraccarichi
- Illuminazione insufficiente o mal distribuita
- Vie di esodo e uscite di emergenza ingombre, chiuse a chiave o non segnalate
Lavoro in quota
- Caduta dall'alto durante l'uso di scale portatili
Impianti elettrici
- Elettrocuzione e incendio per impianto elettrico danneggiato, modificato senza progetto o non verificato
- Surriscaldamento e incendio da multiprese sovraccariche, prolunghe collegate in cascata
Videoterminali
- Lavoro al videoterminale
- Uso sistematico o abituale del videoterminale per almeno 20 ore settimanali, dedotte interruzioni e pause
Microclima e temperature estreme
- Discomfort termico
- Qualità dell'aria interna scadente
Altre emergenze
- Malore o infortunio di lavoratori, clienti o visitatori senza una risposta di primo soccorso organizzata
- Terremoto, allagamento di archivi e locali seminterrati, black-out prolungato
Stress lavoro-correlato
- Stress lavoro-correlato
- Molestie, molestie sessuali, discriminazioni e comportamenti violenti tra colleghi
Altro
- Lavoratrici in gravidanza, puerperio o allattamento
- Interferenze con imprese e lavoratori esterni
Per ogni pericolo dicci se è presente nella tua attività. Se non sei sicuro, scegli “Non so” e verificalo con il tuo RSPP prima di firmare.
Che cosa contiene il tuo DVR
- Modulo 1.1: la descrizione generale della tua azienda, con sede, numero di lavoratori e figure della prevenzione.
- Modulo 1.2: le lavorazioni dello studio, dall’accoglienza al lavoro al videoterminale, dall’archivio alle trasferte, con le mansioni di segreteria, impiegato, titolare o professionista, praticante, consulente e addetto alle pulizie.
- Modulo 2: i pericoli presenti, come la postazione al videoterminale, i cavi e le multiprese, le scale e gli scaffali dell’archivio, l’illuminazione e il microclima, lo stress lavoro-correlato, il lavoro da soli e il lavoro agile.
- Modulo 3 e programma di miglioramento: le misure già in atto che hai indicato e quelle da adottare, con gli incaricati e le date da completare.
- Le valutazioni specifiche segnalate, che restano da fare con un professionista, per esempio sulle postazioni al videoterminale, sulla movimentazione dei carichi o sullo stress lavoro-correlato.
- Gli allegati: verbale di consultazione del RLS/RLST, designazione del RSPP o autocertificazione del datore di lavoro RSPP, designazione degli addetti antincendio e primo soccorso, guida alla data certa.
Perché farlo ora
- In ufficio i pericoli sembrano pochi, ma otto ore davanti a uno schermo, i cavi a terra o un archivio su scaffali non fissati sono situazioni concrete. Il DVR le mette in fila e propone un programma di miglioramento con le priorità.
- Se qualcuno lavora al videoterminale per almeno 20 ore a settimana, la legge prevede la sorveglianza sanitaria: il percorso te lo segnala, così sai se serve un medico competente.
- Chi lavora da casa o fa trasferte presso i clienti ha pericoli propri, dalla postazione domestica alla guida: il percorso li include, così il documento riguarda tutto il lavoro e non solo i locali dello studio.
Prezzo
69 €
Pagamento unico, riservato alle imprese, con fattura. Nessun abbonamento e nessun rinnovo automatico.
Guide e rischi per questa attività
- Addetti antincendio e primo soccorso: nomina, corsi e scadenzeIn ogni azienda con almeno un lavoratore qualcuno deve sapere che cosa fare se scoppia un incendio o se un collega si fa male. La legge chiede di designare in anticipo gli addetti, di formarli e di tenerli aggiornati: ecco le regole, livello per livello e gruppo per gruppo.
- Aggiornamento del DVR: quando rifarlo e in quanti giorniMolti datori di lavoro credono che il DVR vada rifatto ogni anno. La legge dice un’altra cosa: il documento segue la vita dell’azienda e va rielaborato quando qualcosa cambia davvero, entro 30 giorni.
- Data certa del DVR: che cos’è e come ottenerlaIl DVR deve poter dimostrare da quando esiste. Questa guida spiega che cosa chiede la legge, come funzionano le firme, quando serve la PEC e quali errori evitare.
- Documenti sulla sicurezza: che cosa tenere in aziendaIn un sopralluogo l’organo di vigilanza comincia quasi sempre dai documenti. Ecco quali devi avere in azienda secondo il D.Lgs. 81/2008 e le norme collegate, quali non sono più obbligatori e quali dipendono dalla tua attività.
- DUVRI e ditte esterne: gli obblighi quando affidi un lavoroQuando una ditta esterna o un artigiano lavora nei tuoi locali, i rischi si sommano: i suoi, i tuoi e quelli che nascono dall’incontro delle due attività. L’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ti chiede di verificare chi entra, informarlo, coordinarti con lui e, in molti casi, scrivere il DUVRI.
- Formazione sicurezza lavoratori: chi, quante ore, ogni quantoOgni lavoratore va informato e formato sui rischi del proprio lavoro, e dal 2025 durata, modalità e aggiornamenti dei corsi sono raccolti in un unico Accordo Stato-Regioni. Qui trovi chi deve fare quale corso, quante ore servono, che cosa si può fare online e che cosa conservare in azienda.
- Malattie professionali: che cosa sono e come si denuncianoUna malattia professionale non arriva all’improvviso come un infortunio: si forma nel tempo, per l’esposizione a un rischio del lavoro. Questa guida spiega come la riconosce la legge, quali adempimenti spettano al medico e al datore di lavoro e come la valutazione dei rischi aiuta a prevenirla.
- Mansioni e cicli lavorativi: come descriverli nel DVRLa descrizione del lavoro è la base di tutto il DVR: se è vaga, lo sarà anche la valutazione. Ecco come scrivere fasi e mansioni nel Modulo 1.2, con esempi per sei attività.
- Medico competente e sorveglianza sanitaria: quando servonoMolti piccoli datori di lavoro si chiedono se devono nominare un medico competente. La risposta dipende dai rischi: serve quando, per i rischi presenti, la legge prevede la sorveglianza sanitaria. Qui trovi i casi tipici, le visite e che cosa fare con il giudizio di idoneità.
Domande frequenti
Uno studio con un solo dipendente deve fare il DVR?
Sì: se hai almeno un lavoratore sei datore di lavoro e il DVR ti riguarda, anche se lo studio è piccolo e il rischio ti sembra basso. Contano anche i tirocinanti. La valutazione resta responsabilità del datore di lavoro, che la fa con il RSPP e dopo la consultazione del RLS o del RLST.
Posso essere io il RSPP del mio studio?
Sì, se segui il corso previsto per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione, entro i limiti dell’Allegato II del D.Lgs. 81/2008; il RLS va informato prima. In alternativa ti affidi a un RSPP esterno. Il percorso ti chiede chi svolge il ruolo e riporta la risposta nel documento.
Il documento tiene conto di lavoro agile e trasferte?
Sì: tra i pericoli del percorso ci sono il lavoro agile, con la postazione domestica, e gli spostamenti per le trasferte. Se nella tua attività non ci sono, rispondi “Assente” e il documento lo riporta.
Serve il medico competente in uno studio?
Serve se dalla valutazione emerge un rischio per cui è prevista la sorveglianza sanitaria: in uno studio un caso tipico è l’uso del videoterminale per almeno 20 ore a settimana. Il percorso te lo segnala in base alle tue risposte; la conferma va chiesta al tuo RSPP.