Il DVR per parrucchieri ed estetisti
Per chi gestisce un salone, una barberia o un centro estetico. Rispondi a domande su colorazioni, trattamenti, apparecchi e pulizia degli strumenti, e ricevi per e-mail il DVR in PDF, da rivedere, completare e firmare.
Per chi è
- Un salone con due dipendenti e un’apprendista, dove la titolare è anche RSPP dopo il corso previsto
- Un centro estetico con cabine, apparecchi elettromeccanici e trattamenti viso e corpo
- Una barberia con servizio di rasatura, che si affida a un RSPP esterno
- Un’attività che offre anche manicure, ricostruzione unghie o abbronzatura con apparecchi UV
I pericoli tipici
Le domande seguono le fasi del tuo lavoro: accoglienza, lavatesta, taglio e piega, colore, trattamenti estetici, unghie, pulizia e sterilizzazione degli strumenti. Questi sono tra i pericoli più frequenti in un salone o in un centro estetico.
Luoghi di lavoro
- Scivolamento e caduta in piano su pavimenti bagnati, capelli tagliati o prodotti versati
- Urti e inciampi per spazi ristretti tra postazioni, cavi elettrici a terra
Impianti elettrici
- Contatto elettrico per guasto o degrado dell'impianto
- Surriscaldamento e corto circuito per uso di prese multiple, adattatori e prolunghe con phon
Attrezzature di lavoro fisse e portatili
- Ustioni da contatto con piastre, ferri arricciacapelli, caschi
Utensili manuali
- Tagli e punture da forbici, rasoi a mano libera, lamette, tronchesine
Videoterminali
- Affaticamento visivo e posture scorrette nell'uso di computer o tablet per agenda appuntamenti
Sostanze chimiche
- Contatto cutaneo con tinture ossidative per capelli
- Inalazione di polveri e contatto cutaneo con decoloranti a base di persolfati di ammonio e potassio
- Contatto e inalazione di prodotti per permanente, stiratura e fissaggio
- Inalazione di aerosol di lacche, spray fissativi e lucidanti, con irritazione delle vie respiratorie
Agenti biologici
- Contatto con sangue dei clienti per tagli accidentali durante rasatura, manicure, pedicure o epilazione
- Contatto con cute, capelli, unghie e cuoio capelluto di clienti con micosi, verruche, pediculosi
Posture e movimenti ripetitivi
- Stazione eretta prolungata per gran parte del turno durante taglio, piega e colorazione
- Sovraccarico biomeccanico degli arti superiori per movimenti ripetitivi e braccia sollevate durante taglio con forbici, piega con phon e spazzola, tintura, massaggi e manicure
- Posture incongrue con tronco flesso o ruotato e collo piegato al lavatesta
Per ogni pericolo dicci se è presente nella tua attività. Se non sei sicuro, scegli “Non so” e verificalo con il tuo RSPP prima di firmare.
Che cosa contiene il tuo DVR
- Modulo 1.1: la descrizione generale della tua azienda, con sede, numero di lavoratori e figure della prevenzione.
- Modulo 1.2: le lavorazioni del salone o del centro, dal lavatesta alla colorazione, dai trattamenti estetici alla sterilizzazione degli strumenti, con le mansioni di acconciatore, estetista, barbiere, onicotecnico e apprendista.
- Modulo 2: i pericoli presenti, come i prodotti chimici per colore e permanente, il lavoro a umido, le ustioni da asciugacapelli e piastre, le posture prolungate, gli apparecchi elettrici per uso estetico e il contatto con il sangue dopo un taglio.
- Modulo 3 e programma di miglioramento: le misure già in atto che hai indicato e quelle da adottare, con gli incaricati e le date da completare.
- Le valutazioni specifiche segnalate, che restano da fare con un professionista, per esempio su rischio chimico, radiazioni ottiche di apparecchi UV e laser, campi elettromagnetici o postazioni al videoterminale.
- Gli allegati: verbale di consultazione del RLS/RLST, designazione del RSPP o autocertificazione del datore di lavoro RSPP, designazione degli addetti antincendio e primo soccorso, guida alla data certa.
Perché farlo ora
- In un salone o in un centro estetico si usano ogni giorno prodotti chimici, acqua, calore e strumenti taglienti. Il DVR serve a decidere quali prodotti, quali protezioni e quali pause organizzare, per esempio per le mani sempre bagnate.
- Il percorso include anche le situazioni particolari, come le lavoratrici in gravidanza o in allattamento e gli apprendisti minorenni, che hanno regole proprie.
- Nei saloni piccoli si lavora spesso in due o tre e si apre o si chiude da soli: il documento ti porta a decidere chi fa che cosa in caso di emergenza, con la designazione degli addetti antincendio e primo soccorso già pronta da compilare.
Prezzo
69 €
Pagamento unico, riservato alle imprese, con fattura. Nessun abbonamento e nessun rinnovo automatico.
Guide e rischi per questa attività
- Addetti antincendio e primo soccorso: nomina, corsi e scadenzeIn ogni azienda con almeno un lavoratore qualcuno deve sapere che cosa fare se scoppia un incendio o se un collega si fa male. La legge chiede di designare in anticipo gli addetti, di formarli e di tenerli aggiornati: ecco le regole, livello per livello e gruppo per gruppo.
- Aggiornamento del DVR: quando rifarlo e in quanti giorniMolti datori di lavoro credono che il DVR vada rifatto ogni anno. La legge dice un’altra cosa: il documento segue la vita dell’azienda e va rielaborato quando qualcosa cambia davvero, entro 30 giorni.
- Documenti sulla sicurezza: che cosa tenere in aziendaIn un sopralluogo l’organo di vigilanza comincia quasi sempre dai documenti. Ecco quali devi avere in azienda secondo il D.Lgs. 81/2008 e le norme collegate, quali non sono più obbligatori e quali dipendono dalla tua attività.
- DUVRI e ditte esterne: gli obblighi quando affidi un lavoroQuando una ditta esterna o un artigiano lavora nei tuoi locali, i rischi si sommano: i suoi, i tuoi e quelli che nascono dall’incontro delle due attività. L’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ti chiede di verificare chi entra, informarlo, coordinarti con lui e, in molti casi, scrivere il DUVRI.
- Formazione sicurezza lavoratori: chi, quante ore, ogni quantoOgni lavoratore va informato e formato sui rischi del proprio lavoro, e dal 2025 durata, modalità e aggiornamenti dei corsi sono raccolti in un unico Accordo Stato-Regioni. Qui trovi chi deve fare quale corso, quante ore servono, che cosa si può fare online e che cosa conservare in azienda.
- Malattie professionali: che cosa sono e come si denuncianoUna malattia professionale non arriva all’improvviso come un infortunio: si forma nel tempo, per l’esposizione a un rischio del lavoro. Questa guida spiega come la riconosce la legge, quali adempimenti spettano al medico e al datore di lavoro e come la valutazione dei rischi aiuta a prevenirla.
- Mansioni e cicli lavorativi: come descriverli nel DVRLa descrizione del lavoro è la base di tutto il DVR: se è vaga, lo sarà anche la valutazione. Ecco come scrivere fasi e mansioni nel Modulo 1.2, con esempi per sei attività.
- Medico competente e sorveglianza sanitaria: quando servonoMolti piccoli datori di lavoro si chiedono se devono nominare un medico competente. La risposta dipende dai rischi: serve quando, per i rischi presenti, la legge prevede la sorveglianza sanitaria. Qui trovi i casi tipici, le visite e che cosa fare con il giudizio di idoneità.
- Procedure standardizzate: il modello ministeriale del DVRIl decreto interministeriale del 30 novembre 2012 ha dato alle piccole aziende un modello ufficiale per valutare i rischi e scrivere il DVR. Ecco a chi si applica, come si compilano i moduli e dove si sbaglia più spesso.
Domande frequenti
Sono un’estetista con una sola dipendente: devo fare il DVR?
Sì: se hai almeno un lavoratore, anche part-time o apprendista, sei datore di lavoro e il DVR è un tuo obbligo. La valutazione resta responsabilità del datore di lavoro, che la fa con il RSPP e dopo la consultazione del RLS o del RLST. Se hai un dubbio sulla tua situazione, chiedilo al tuo consulente.
Il documento tiene conto di tinture, decoloranti e prodotti per unghie?
Il percorso ti chiede se in salone si usano tinture, decoloranti, prodotti per permanente e stiratura, lacche e prodotti per la ricostruzione delle unghie, e riporta i pericoli corrispondenti. Il documento non misura niente: se il rischio chimico è presente, segnala la valutazione specifica che resta da fare con un professionista.
Serve il medico competente in un salone o in un centro estetico?
Può servire se dalla valutazione emerge un rischio per cui la legge prevede la sorveglianza sanitaria. Nei saloni e nei centri estetici può succedere con alcuni agenti chimici, a seconda dell’esito della valutazione specifica, o con l’uso prolungato del videoterminale. Il percorso lo segnala in base alle tue risposte; la conferma va chiesta al tuo RSPP.
E se in salone lavorano apprendisti minorenni?
Per gli apprendisti minorenni alcuni lavori sono vietati e valgono regole particolari. Il percorso li include tra le situazioni che puoi indicare, e nelle note puoi aggiungere ciò che le domande non coprono. Le regole da applicare le verifichi con il tuo RSPP o con il tuo consulente.