Obblighi del datore di lavoro: la mappa per una piccola impresa
Il D.Lgs. 81/2008 elenca molti obblighi, ma una piccola impresa ne ha un nucleo ricorrente. Questa è la mappa: che cosa devi fare, quando scatta e quale documento ti permette di dimostrarlo.
In breve
- Due obblighi non si possono delegare, la valutazione dei rischi con il DVR e la designazione del RSPP (art. 17); gli altri puoi affidarli, restando responsabile della scelta e della vigilanza.
- Quasi tutti gli obblighi nascono dal fatto di avere un lavoratore; con il crescere dei lavoratori cambiano soglie e adempimenti, per esempio il piano di emergenza da dieci lavoratori e la riunione periodica oltre quindici.
- Ogni obbligo ha un documento che lo prova: tienili ordinati presso l’unità produttiva e metti le scadenze in un calendario.
- Il medico competente e la sorveglianza sanitaria servono solo se la valutazione evidenzia rischi per cui sono previsti.
- Un organo di vigilanza guarda i documenti e, soprattutto, se le misure descritte sono applicate sul luogo di lavoro.
Gli obblighi di base in una tabella
Questi sono gli obblighi che ricorrono in una piccola impresa, con il momento in cui scattano e il documento che ti permette di dimostrare di averli assolti. Gli articoli sono quelli del D.Lgs. 81/2008.
| Obbligo | Quando | Documento che lo prova |
|---|---|---|
| Valutare i rischi e redigere il DVR (art. 17, 28, 29) | Sempre, da un lavoratore; nuova attività entro 90 giorni; rielaborazione entro 30 giorni dai cambiamenti | DVR firmato, con data certa, custodito presso l’unità produttiva |
| Designare il RSPP (art. 17, 31-34) | Sempre; puoi esserlo tu, dopo il corso e nei limiti dell’Allegato II | Designazione e attestati del RSPP, o dichiarazione del datore di lavoro con l’attestato del corso |
| Avere il RLS o il RLST e consultarlo (art. 47-50) | Sempre; la consultazione prima di adottare il DVR e negli altri casi previsti | Verbale di elezione o designazione; verbale di consultazione |
| Nominare il medico competente e avviare la sorveglianza sanitaria (art. 18, 25, 41) | Se la valutazione evidenzia rischi per cui è prevista | Lettera di nomina, protocollo sanitario, giudizi di idoneità |
| Informare e formare i lavoratori (art. 36, 37) | All’assunzione, al cambio di mansione e con aggiornamenti periodici | Attestati di formazione, registro, consegna delle informative |
| Designare gli addetti antincendio e primo soccorso (art. 18, 43-46) | Sempre; il piano di emergenza da dieci lavoratori e negli altri casi previsti | Designazioni, attestati dei corsi, cassetta di primo soccorso, prove di evacuazione |
| Fornire i DPI (art. 18, 74-79) | Quando i rischi non si evitano in altro modo | Consegne registrate, istruzioni, informazione e addestramento |
| Tenere in efficienza attrezzature e impianti (art. 69-73) | Sempre; verifiche periodiche per alcune attrezzature | Libretti, registri di manutenzione, verbali di verifica |
| Coordinarsi con le ditte esterne ed elaborare il DUVRI (art. 26) | Con contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione, salvo i casi esclusi | DUVRI allegato al contratto; verifica dell’idoneità dell’impresa |
| Individuare il preposto (art. 18, 19) | Quando c’è chi sovrintende al lavoro di altri | Designazione e formazione del preposto |
| Convocare la riunione periodica (art. 35) | Oltre 15 lavoratori; sotto, su richiesta del RLS | Verbale della riunione |
Che cosa non puoi delegare
L’art. 17 elenca i due obblighi che non puoi delegare: la valutazione di tutti i rischi con l’elaborazione del DVR e la designazione del RSPP. Puoi farti aiutare da un consulente o da un servizio, ma la scelta e la responsabilità restano tue.
Per altre funzioni puoi usare una delega di funzioni (art. 16): va fatta per iscritto, con data certa, a una persona con le competenze, i poteri e l’autonomia di spesa adatti, e deve essere accettata per iscritto. Anche con la delega resta l’obbligo di vigilare che il delegato svolga bene i compiti. Non è un modo per scaricare la responsabilità, e conviene redigerla con un professionista. Per approfondire: responsabilità del datore di lavoro.
Che cosa cambia con il numero di lavoratori
- Da 1 lavoratore: DVR, RSPP, RLS o RLST, formazione, addetti alle emergenze, DPI, manutenzione.
- Fino a 10: valutazione con le procedure standardizzate (art. 29, comma 5).
- Da 10: piano di emergenza (DM 2 settembre 2021), da verificare con il RSPP.
- Oltre 15: riunione periodica annuale (art. 35).
- Oltre 30 nelle aziende artigiane e industriali, oltre 200 nelle altre: il datore di lavoro non può più svolgere direttamente i compiti del RSPP (art. 34, Allegato II).
- Oltre 50: le procedure standardizzate non si applicano e serve il formato completo dell’art. 28; il nostro servizio non è adatto.
Per contare i lavoratori ai fini delle soglie si applica l’art. 4: alcune figure non si contano e il part-time si calcola in proporzione. In caso di dubbio chiedi al tuo RSPP o al tuo consulente.
Medico competente e sorveglianza sanitaria
Il medico competente non serve a tutti. Va nominato (art. 18, comma 1, lettera a) quando dalla valutazione emergono rischi per cui la legge prevede la sorveglianza sanitaria (art. 41). Alcuni esempi:
- i videoterminali, se usati in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore a settimana (art. 176);
- la movimentazione manuale dei carichi, il rumore e gli agenti chimici, a seconda dell’esito della valutazione specifica;
- gli agenti cancerogeni;
- il lavoro notturno (D.Lgs. 66/2003, art. 14).
La sorveglianza può essere richiesta anche dal lavoratore, se il medico la ritiene correlata ai rischi. Il medico competente collabora alla valutazione dei rischi, fa le visite, esprime i giudizi di idoneità e visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno, o con la cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione (art. 25). Non decidi da solo se serve: lo dicono i rischi che emergono dalla valutazione, con il RSPP. Vedi medico competente e sorveglianza sanitaria.
Formazione, emergenze e DPI
Sono tre obblighi che le piccole imprese dimenticano spesso.
Formazione e informazione (art. 36 e 37). I lavoratori vanno informati e formati all’assunzione, al cambio di mansione e con aggiornamenti periodici; anche i preposti e il datore di lavoro RSPP hanno corsi propri. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato i corsi: durate e scadenze vanno verificate sul testo. Le principali, che il documento ti ricorda: formazione del datore di lavoro entro il 24 maggio 2027, aggiornamento dei lavoratori ogni 5 anni e dei preposti ogni 2. Vedi formazione sulla sicurezza.
Emergenze (art. 18, 43-46). Vanno designati in anticipo i lavoratori incaricati di antincendio, evacuazione e primo soccorso, e vanno formati. Servono uscite libere e segnalate, estintori, una cassetta di primo soccorso e, dove richiesto, il piano di emergenza. Vedi addetti antincendio e primo soccorso.
DPI (art. 18, 74-79). Sono l’ultima difesa, quando un rischio non si elimina in altro modo. Si scelgono con il RSPP, si consegnano, si registrano e si accompagnano con istruzioni e addestramento.
Vigilanza e prescrizioni, senza paura
Il controllo spetta agli organi di vigilanza: l’ASL (o l’azienda sanitaria della tua Regione), l’Ispettorato nazionale del lavoro e, per l’antincendio, i Vigili del fuoco. Una visita può arrivare a chiunque, anche senza una segnalazione.
Che cosa si guarda: se i documenti ci sono e descrivono davvero la tua attività, se nomine e attestati sono in ordine e, soprattutto, se le misure che hai scritto sono applicate sul luogo di lavoro. Gli ispettori possono chiedere di vedere il DVR e gli altri documenti e parlare con i lavoratori e con il RLS.
Se emerge un’irregolarità, l’organo di vigilanza può redigere un verbale e, nei casi previsti, impartire una prescrizione: indica che cosa correggere e in quale termine. Il termine serve a mettere in ordine ciò che manca. Le conseguenze dipendono dal caso e vanno valutate con un professionista; nessuno strumento può prometterti un esito. Per prepararti usa la checklist per la visita dell’organo di vigilanza.
Come tenere in ordine documenti e scadenze
- Tieni il DVR firmato presso l’unità produttiva, con allegati, designazioni e attestati, in una cartella ordinata.
- Fai un elenco dei documenti con data e scadenza: DVR, designazioni, attestati, verbali, verifiche, manutenzioni.
- Metti in un calendario formazione, controlli di estintori e luci di emergenza, manutenzioni e verifiche periodiche.
- Assegna i controlli quotidiani a persone precise, come il preposto e gli addetti alle emergenze.
- Dopo ogni cambiamento significativo rielabora il DVR entro 30 giorni e aggiorna le nomine.
L’elenco completo dei documenti da avere lo trovi in documenti e registri obbligatori.
Domande frequenti
Quali sono gli obblighi minimi se ho un solo dipendente?
Valutare i rischi e redigere il DVR, designare il RSPP (puoi esserlo tu dopo il corso), avere il RLS o il RLST e consultarlo, informare e formare il lavoratore, designare chi gestisce le emergenze e fornire i DPI quando servono. Il medico competente solo se emergono rischi che richiedono la sorveglianza sanitaria.
Devo avere un RLS anche in una piccola azienda?
In ogni azienda o unità produttiva c’è un RLS, eletto o designato (art. 47). Fino a 15 lavoratori di norma è eletto dai lavoratori al loro interno, oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale. Se non è stato eletto, le sue funzioni sono svolte dal RLST (art. 48). In entrambi i casi va consultato sulla valutazione dei rischi.
Posso delegare tutti gli obblighi al consulente?
No. La valutazione dei rischi con il DVR e la designazione del RSPP non si possono delegare (art. 17). Un consulente può aiutarti, e un RSPP esterno svolge i compiti del servizio di prevenzione, ma le decisioni e la responsabilità restano del datore di lavoro. Altre funzioni si possono delegare con i requisiti dell’art. 16, senza perdere l’obbligo di vigilanza.
Chi controlla che io rispetti gli obblighi?
Gli organi di vigilanza: l’ASL o l’azienda sanitaria della tua Regione e l’Ispettorato nazionale del lavoro; per l’antincendio anche i Vigili del fuoco. Possono chiedere i documenti e verificare i luoghi di lavoro. Documenti ordinati presso l’unità produttiva e misure applicate sono il modo più semplice di arrivare preparato.
Il medico competente è obbligatorio per tutte le attività?
No. Va nominato solo se dalla valutazione dei rischi emergono rischi per cui è prevista la sorveglianza sanitaria, per esempio i videoterminali per almeno 20 ore a settimana, il lavoro notturno o certi agenti chimici. Se non sei sicuro, scrivilo come «da verificare» nel DVR e chiedilo al tuo RSPP.
Dove tengo i documenti: in azienda o dal consulente?
Il DVR va custodito presso l’unità produttiva a cui si riferisce (art. 29, comma 4). Il consulente può tenerne una copia, ma l’originale firmato deve essere disponibile dove si lavora, per l’organo di vigilanza e per il RLS.
Fonti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 17: obblighi del datore di lavoro non delegabili (Normattiva) (25 ottobre 2026)
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 18: obblighi del datore di lavoro e del dirigente (Normattiva) (25 ottobre 2026)
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 41: sorveglianza sanitaria (Normattiva) (25 ottobre 2026)
- D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, art. 14: tutela della salute dei lavoratori notturni (Normattiva) (25 ottobre 2026)
- Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione (Ministero del lavoro) (25 ottobre 2026)
- Decreti ministeriali 1, 2 e 3 settembre 2021, testi coordinati: sicurezza antincendio (Vigili del fuoco) (25 ottobre 2026)
Testi letti alla data indicata. La normativa cambia: verifica sempre la versione in vigore.
Questa pagina informa e non prende il posto del RSPP, del medico competente né di una valutazione fatta in azienda.
Per approfondire
- Responsabilità del datore di lavoro: obblighi, deleghe e controlli
- Documenti sulla sicurezza: che cosa tenere in azienda
- RSPP e datore di lavoro: chi può svolgere il ruolo e come
- Medico competente e sorveglianza sanitaria: quando servono
- Checklist per la visita dell’organo di vigilanza
- Che cos’è il DVR: chi deve averlo, cosa contiene, come si aggiorna