Rischi

Rischio stradale: consegne, trasferte e tragitto casa-lavoro

Il fattorino del bar in scooter, il furgone del panificio all’alba, il meccanico in prova su strada, la commercialista che va dal cliente: quando si guida per lavoro, la strada diventa un luogo di lavoro. Qui trovi come si valuta il rischio stradale, che cosa cambia tra infortunio in occasione di lavoro e in itinere, e le misure più utili per una piccola impresa.

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In breve

  • Gli spostamenti su strada fatti per lavoro, come consegne, commissioni, trasferte e prove dei veicoli, sono un rischio da valutare nel DVR (art. 28 del D.Lgs. 81/2008).
  • L’infortunio nel tragitto casa-lavoro, detto in itinere, è coperto dall’INAIL alle condizioni dell’art. 2 del DPR 1124/1965; l’uso della bicicletta si considera sempre necessitato.
  • Le misure più efficaci sono organizzative: tempi di consegna realistici, niente telefono in mano alla guida, mezzi mantenuti, regole per maltempo e stanchezza.
  • Per i rider che lavorano tramite piattaforme digitali, il committente che usa la piattaforma deve rispettare il D.Lgs. 81/2008 (art. 47-septies del D.Lgs. 81/2015).

Che cos’è e dove si trova nelle piccole imprese

Il rischio stradale è il rischio di incidente per chi si muove su strada durante il lavoro: alla guida di un’auto, di un furgone, di uno scooter o di una bicicletta, ma anche a piedi durante una consegna. Gli incidenti stradali sono tra le cause più gravi di infortunio sul lavoro, e la fretta è quasi sempre un fattore.

MestiereSituazioni tipiche
Bar e ristoranteconsegne a domicilio in scooter, bici o auto, la sera e con la pioggia; commissioni
Panificio e pasticceriaconsegne del mattino con il furgone, spesso dopo il lavoro notturno; carico e scarico a bordo strada
Negozioconsegne a domicilio, ritiro merce, versamento dell’incasso
Ufficio e studiotrasferte da clienti, uffici pubblici, tribunali, cantieri, con auto propria, aziendale o a noleggio
Officinaprove su strada, trasferimento dei veicoli dei clienti, soccorso stradale
Parrucchiere ed estetistaservizi a domicilio

Bisogna distinguere due situazioni:

  • l’infortunio in occasione di lavoro: avviene durante uno spostamento che fa parte del lavoro (consegna, trasferta, prova su strada). È un rischio della tua attività e va valutato nel DVR;
  • l’infortunio in itinere: avviene nel normale tragitto tra casa e lavoro. Non è sotto il tuo controllo diretto, ma la tua organizzazione, per esempio turni notturni o orari spezzati, può influire.

Che cosa dice la legge

Il D.Lgs. 81/2008 non ha un titolo dedicato alla strada, ma l’art. 28 chiede di valutare tutti i rischi, compresi quelli degli spostamenti per lavoro. Nelle procedure standardizzate il pericolo rientra nella famiglia «Veicoli» del Modulo 2. Contano anche:

  • il Codice della strada (D.Lgs. 285/1992), con le regole su telefono alla guida (art. 173), casco per ciclomotori e motocicli, luci e revisione dei veicoli;
  • il Titolo III del D.Lgs. 81/2008 per la manutenzione delle attrezzature di lavoro e per i dispositivi di protezione individuale, come casco e indumenti ad alta visibilità quando la valutazione li prevede;
  • il D.Lgs. 66/2003 su orari, pause e riposi, importante per chi guida dopo un turno di notte.

Per l’infortunio in itinere, l’art. 2 del DPR 1124/1965 prevede la copertura INAIL sul normale percorso tra abitazione e lavoro, tra due luoghi di lavoro e verso il luogo abituale del pasto se manca la mensa. Interruzioni e deviazioni sono coperte solo se necessitate; il mezzo privato solo se il suo uso è necessitato, mentre la bicicletta si considera sempre necessitata. La copertura non opera per gli incidenti causati da abuso di alcol o psicofarmaci, da uso di stupefacenti o per chi guida senza patente.

Per i rider che lavorano tramite piattaforme anche digitali, l’art. 47-septies del D.Lgs. 81/2015 prevede la copertura INAIL e obbliga il committente che usa la piattaforma a rispettare il D.Lgs. 81/2008. Se invece il fattorino è un tuo dipendente, è un tuo lavoratore come gli altri.

Come si valuta

Il rischio stradale non si misura con uno strumento: si valuta con il giudizio esperto, tuo e del RSPP, sentendo chi guida. Le domande utili:

  • chi guida e con quale esperienza; ha la patente adatta al mezzo e in corso di validità?
  • quale mezzo: auto, furgone, scooter, bicicletta; aziendale o del lavoratore; in che stato?
  • quanto e quando: chilometri, numero di consegne, orari serali, notturni o all’alba, guida dopo un turno lungo;
  • in quali condizioni: traffico urbano, strade extraurbane, pioggia, ghiaccio, caldo;
  • come si organizzano le consegne: tempi promessi al cliente, uso dello smartphone per ricevere gli ordini, pagamenti a cottimo che spingono a correre;
  • carico e scarico: dove si parcheggia, come si attraversa la strada con la merce.

Raccogli anche gli episodi: incidenti, quasi incidenti, danni ai mezzi. Per una flotta più ampia o per il soccorso stradale su carreggiata aperta al traffico, che ha regole proprie su segnaletica e formazione, conviene il supporto di un consulente.

Misure tipiche

Organizzazione

  • tempi di consegna realistici, comunicati anche ai clienti, e nessun incentivo a correre;
  • niente telefono in mano alla guida: ordini letti a mezzo fermo, supporto per lo smartphone, vivavoce o auricolare solo nei limiti del Codice della strada;
  • consegne sospese o ridotte con maltempo forte, ghiaccio o caldo estremo;
  • per il panificio, un riposo tra il turno di notte e le consegne, o consegne affidate a chi non ha lavorato di notte;
  • per le trasferte, pianificazione dei viaggi e preferenza per i mezzi pubblici quando possibile;
  • regole scritte su alcol e farmaci alla guida; per le mansioni di guida l’uso di alcolici durante il lavoro può essere vietato da norme specifiche, da verificare con il medico competente.

Mezzi

  • manutenzione programmata di freni, luci, pneumatici e catene di bici e scooter, con un controllo veloce prima di partire;
  • revisione dei veicoli nei tempi del Codice della strada;
  • per le auto dei lavoratori usate per lavoro: regole su quando sono autorizzate e controllo che siano in ordine.

Protezioni

  • casco per ciclomotori e motocicli, obbligatorio per il Codice della strada, e da valutare come DPI anche per chi consegna in bicicletta;
  • indumenti ad alta visibilità per chi consegna di sera o scarica a bordo strada;
  • abbigliamento per pioggia e freddo.

Informazione e formazione

Spiega a chi guida le regole aziendali, i percorsi più sicuri e che cosa fare in caso di incidente; la formazione dei lavoratori deve comprendere anche questo rischio, se presente.

Come compare nel DVR

Nel Modulo 2 delle procedure standardizzate il rischio stradale si inserisce nella famiglia «Veicoli»: indichi chi si sposta, con quale mezzo e per quali attività. Nel Modulo 3 scrivi le misure attuate, come manutenzione dei mezzi, casco e regole sul telefono, e quelle del programma di miglioramento, per esempio la revisione dei tempi di consegna o l’acquisto di giubbotti ad alta visibilità.

L’infortunio in itinere non è un pericolo dei tuoi locali, ma se organizzi turni notturni o orari spezzati puoi ricordarlo nell’informazione ai lavoratori e tenerne conto nell’organizzazione.

Il documento che prepari con il nostro aiuto alla redazione propone, per il tuo mestiere, i pericoli legati ai veicoli e misure tipiche: tocca a te e al RSPP adattarli a chi guida davvero e a come lavora.

Domande frequenti

Il rischio stradale va inserito nel DVR?

Sì, se i lavoratori si spostano su strada per lavoro: consegne, commissioni, trasferte, prove dei veicoli. L’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 chiede di valutare tutti i rischi, e nelle procedure standardizzate questo rientra nella famiglia «Veicoli».

Che differenza c’è tra infortunio in itinere e infortunio in occasione di lavoro?

L’infortunio in occasione di lavoro avviene durante un’attività di lavoro, anche su strada, come una consegna o una trasferta. L’infortunio in itinere avviene nel normale tragitto tra casa e lavoro ed è coperto dall’INAIL alle condizioni dell’art. 2 del DPR 1124/1965, per esempio con il mezzo privato solo se il suo uso è necessitato.

Il mio dipendente usa la sua auto per le commissioni: devo fare qualcosa?

Sì. Lo spostamento fa parte del lavoro, quindi va considerato nella valutazione. Stabilisci per iscritto quando l’uso del mezzo proprio è autorizzato, verifica che abbia la patente valida e che il mezzo sia in ordine, e dai regole su telefono, orari e maltempo.

Il fattorino può usare lo smartphone per ricevere gli ordini mentre guida?

Non tenendolo in mano: l’art. 173 del Codice della strada vieta l’uso alla guida di dispositivi che richiedono l’uso delle mani, ammettendo solo sistemi a viva voce o auricolari. Organizza il lavoro in modo che gli ordini si leggano a mezzo fermo, con un supporto fisso per il telefono.

Fonti

Testi letti alla data indicata. La normativa cambia: verifica sempre la versione in vigore.

Questa pagina informa e non prende il posto del RSPP, del medico competente né di una valutazione fatta in azienda.

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