Esempio di DVR: com’è fatto il documento, parte per parte

Prima di decidere vuoi vedere che cosa ricevi. Qui trovi la struttura del documento in PDF, parte per parte, con l’esempio di un bar da cinque lavoratori e i passi da fare dopo averlo letto.

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In breve

  • Il documento segue il formato ufficiale delle procedure standardizzate: copertina, Modulo 1.1, 1.2, 2, 3, programma di miglioramento, aggiornamento, firme e allegati.
  • Ogni pericolo del tuo mestiere compare nel Modulo 2 come presente, assente o da verificare, secondo quello che hai risposto; non ci sono punteggi di rischio.
  • Il programma di miglioramento ordina le misure per priorità: immediata entro 30 giorni, a breve termine entro 90, a medio termine entro 180.
  • La data stampata sul PDF non è una data certa: la pagina delle firme e l’Allegato D spiegano come ottenerla.
  • Il documento è una base da leggere, correggere e firmare: restano a te la consultazione del RLS o del RLST, le nomine, le firme e l’applicazione delle misure.

La struttura in sintesi

Il DVR arriva in PDF per e-mail, in pochi minuti dal pagamento. È organizzato così:

ParteChe cosa trovi
CopertinaAzienda, formato adottato, data di elaborazione, avvertenza
PremessaCome è stato redatto e punti da verificare prima della firma
Modulo 1.1Dati dell’azienda e sistema di prevenzione e protezione
Modulo 1.2Le fasi del ciclo di lavoro, con attrezzature e mansioni
Modulo 2I pericoli: presente, assente o da verificare
Modulo 3Le misure già attuate, pericolo per pericolo
Programma di miglioramentoMisure da adottare, con priorità, incaricati e date
Aggiornamento e firmeQuando rielaborare, data certa, tabella delle firme
FontiI testi usati, con la data di lettura
Allegati A-EVerbale, designazioni, guida alla data certa, DUVRI

Se la tua attività è un’officina, o se da 11 a 50 lavoratori ricorrono le esclusioni dell’art. 29, comma 7, i Moduli sono sostituiti dalla struttura dell’art. 28, comma 2, con le sezioni da a) a f).

Copertina, Modulo 1.1 e Modulo 1.2

Copertina e premessa. La copertina riporta azienda, indirizzo, formato e data di elaborazione, con l’avvertenza che la valutazione resta responsabilità del datore di lavoro. La premessa elenca i punti da verificare prima della firma: per esempio un medico competente non nominato, addetti da designare, ditte esterne in azienda o un rischio chimico presente.

Modulo 1.1. Una tabella con ragione sociale, partita IVA o codice fiscale, attività, codice ATECO (facoltativo), titolare, sede, unità produttive e numero di lavoratori. Segue il sistema di prevenzione e protezione: datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS o RLST, addetti alle emergenze. Dove manca una figura il documento scrive «da designare» o «da verificare».

Modulo 1.2. Le fasi del ciclo di lavoro del tuo mestiere, con descrizione, area o reparto, attrezzature, sostanze e mansioni. Per un bar sono otto: ricevimento merci e magazzino, preparazione degli alimenti, cottura, servizio al banco, sala e dehors, lavaggio, pulizie e chiusura, amministrazione e cassa.

Modulo 2 e Modulo 3: pericoli e misure

Modulo 2. Elenca i pericoli del tuo mestiere per famiglia: luoghi di lavoro, impianti, attrezzature, rumore, sostanze chimiche, incendio, stress, movimentazione dei carichi e così via. Per ognuno trovi se è presente, assente o da verificare (quando hai risposto «Non so»), i riferimenti di legge e un esempio di incidente. Un estratto semplificato per un bar:

FamigliaPericoloPresente / assenteEsempio di incidente
Attrezzature di lavoroTagli alle dita con l’affettatricePresenteTaglio del polpastrello senza usare il pressamerce
Agenti biologiciLegionella in impianti idrici poco usatiDa verificarePolmonite dopo l’uso di una doccia rimasta ferma per settimane
Lavoro notturno e isolatoChiusure dopo mezzanotteAssenteIncidente stradale per sonnolenza dopo la chiusura

Modulo 3. Per ogni pericolo presente riporta le misure che hai dichiarato attuate. Se non ne hai spuntata nessuna, la riga dice che vanno completate o verificate prima della firma. Dove la legge richiede una valutazione specifica, per esempio sul rumore o sul rischio chimico, il documento la segnala nel programma: non la esegue.

Il programma di miglioramento

È la parte operativa. Ogni riga ha pericolo, misura e tipologia (tecnica, organizzativa, formazione, DPI, sorveglianza sanitaria, valutazione specifica), incaricato, priorità e data prevista. Le priorità sono tre: immediata (entro 30 giorni), breve termine (entro 90), medio termine (entro 180). Le date partono dal giorno di elaborazione.

PericoloMisura (tipologia)Priorità
AffettatriceAddestramento pratico all’uso e alla pulizia, registrato per ogni addetto (formazione)Immediata
AffettatriceGuanti antitaglio conservati vicino alla macchina (DPI)Breve termine
RumoreValutazione del rischio rumore con il RSPP: il documento la segnala (valutazione specifica)Breve termine
LegionellaRegistro degli interventi di prevenzione (organizzativa)Medio termine

Compaiono nel programma anche le misure tipiche che non hai dichiarato, segnate «da attuare o da confermare» con priorità immediata, e, se manca il medico competente e ci sono pericoli che richiedono sorveglianza sanitaria, una prima riga che chiede di verificarlo con il RSPP. Ne parla la guida sul programma di miglioramento.

Aggiornamento, firme, data certa e allegati

Aggiornamento. Una sezione ricorda che il documento si rielabora entro 30 giorni da cambiamenti significativi, infortuni significativi o esiti della sorveglianza sanitaria, e che non c’è una scadenza annuale. Elenca anche le scadenze della formazione secondo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: formazione del datore di lavoro entro il 24 maggio 2027, aggiornamento dei lavoratori ogni 5 anni e dei preposti ogni 2.

Firme e data certa. L’ultima pagina dice se la consultazione del RLS o del RLST è stata fatta e contiene la tabella delle firme: datore di lavoro, RSPP, medico competente (ove nominato), RLS o RLST. La data stampata sul PDF non è una data certa: si ottiene con le sottoscrizioni oppure, in assenza di RLS o RLST e di medico competente, con PEC o altra forma prevista dalla legge. Vedi la guida sulla data certa.

Allegati. Sono modelli precompilati con i tuoi dati; i campi che non possiamo sapere restano da completare a mano:

  • A: verbale di consultazione del RLS/RLST;
  • B: designazione del RSPP, oppure dichiarazione del datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione;
  • C: designazione degli addetti antincendio, evacuazione e primo soccorso;
  • D: guida alla data certa, passo per passo;
  • E: promemoria sul DUVRI, solo se hai indicato ditte esterne o lavoratori autonomi; il DUVRI non è prodotto dal servizio.

Un esempio: un bar con cinque lavoratori

Marta, un nome di fantasia, ha un bar con cucina e cinque lavoratori. È datore di lavoro RSPP dopo il corso; non ha un medico competente e non sa se serve; non c’è un RLS eletto, quindi la funzione spetta al RLST; ha designato solo in parte gli addetti alle emergenze; non ha ditte esterne. Segna come presenti pavimenti bagnati, friggitrice, affettatrice, movimentazione di casse e fusti, caldo in cucina e rapina; come assente il lavoro notturno; «Non so» sulla Legionella.

Che cosa fa il documento:

  • Formato. Cinque lavoratori: procedure standardizzate (art. 29, comma 5). Poiché in un bar ci sono detergenti, un avviso dice che la scelta del formato va confermata con il RSPP.
  • Premessa. Elenca i punti da verificare: medico competente non nominato, con i pericoli per cui può servire la sorveglianza sanitaria, come la movimentazione dei carichi; addetti da completare; consultazione del RLST da fare prima della firma.
  • Moduli. Il Modulo 2 riporta oltre quaranta pericoli; la Legionella compare come «da verificare». Il Modulo 3 riporta le misure che Marta ha spuntato.
  • Programma. Prima riga: verificare con il RSPP la sorveglianza sanitaria, entro 30 giorni. Seguono, per esempio, l’addestramento sull’affettatrice (30 giorni), i guanti antitaglio e la valutazione del rumore (90 giorni), il registro sulla Legionella (180 giorni).
  • Allegati. L’Allegato B è la dichiarazione del datore di lavoro RSPP; senza ditte esterne l’Allegato E non compare.

Per il suo settore trovi altri dettagli nella pagina sul DVR per bar e ristoranti.

Che cosa fai dopo aver ricevuto il documento

  1. Leggi ogni pagina e correggi ciò che non corrisponde alla tua attività; aggiungi nomi e dati mancanti.
  2. Consulta il RLS o il RLST con il verbale (Allegato A) prima di adottare il documento.
  3. Designa gli addetti alle emergenze (Allegato C) e, se serve, nomina il medico competente.
  4. Firma e dai data certa seguendo l’Allegato D; fai firmare chi deve.
  5. Custodisci il documento presso l’unità produttiva, con allegati e attestati. Non va inviato a nessuno.
  6. Applica il programma: le date sono i tuoi promemoria.
  7. Rielabora entro 30 giorni se cambia qualcosa di significativo: per un anno puoi rigenerare il documento.

Se qualcosa non ti torna, chiedilo al tuo RSPP o al tuo consulente: il documento è una base, non un punto di arrivo.

Domande frequenti

Il documento è già compilato con i dati della mia azienda?

Sì: dati aziendali, figure della prevenzione, pericoli e misure sono quelli che hai indicato nel percorso. I campi che non possiamo conoscere, come nomi dei designati, date delle firme e corsi frequentati, restano da completare a mano. Se qualcosa non corrisponde alla tua attività, lo correggi prima di firmare.

In che formato lo ricevo e come lo firmo?

Lo ricevi in PDF per e-mail. Lo stampi, il datore di lavoro firma e data la pagina delle firme, e fai firmare le altre figure previste. Per la data certa segui l’Allegato D: la data stampata sul PDF non basta.

Il documento contiene un punteggio o una matrice di rischio?

No. Il modello delle procedure standardizzate non impone punteggi: il documento dice se ogni pericolo è presente, assente o da verificare e quali misure sono attuate o da adottare. Dove serve una valutazione specifica, per esempio sul rumore, il documento la segnala e resta da fare con un professionista.

E se la mia attività è un’officina?

Per l’officina il documento usa sempre il formato completo dell’art. 28, comma 2, con le sezioni da a) a f) al posto dei Moduli: relazione sulla valutazione, misure attuate, programma, procedure e ruoli, nominativi delle figure, mansioni a rischio specifico. Gli allegati e la pagina delle firme sono gli stessi.

Il documento mi dice se ho bisogno del medico competente?

Lo segnala: se tra i pericoli presenti ce n’è uno che può richiedere la sorveglianza sanitaria e non hai nominato un medico, la premessa e la prima riga del programma ti chiedono di verificarlo. La decisione spetta a te, con il RSPP e il medico competente.

Fonti

Testi letti alla data indicata. La normativa cambia: verifica sempre la versione in vigore.

Questa pagina informa e non prende il posto del RSPP, del medico competente né di una valutazione fatta in azienda.

Per approfondire